Nei Dintorni
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Esploriamo tutte le meraviglie attorno alla nostra Città, La Frazione di Triggianello e le Città Gemellate.
Terra di eleganti cittadine di casette bianche – LOCOROTONDO – MARTINA FRANCA – ma soprattutto terra della pietra, della calce e dei trulli. Morfologicamente e strutturalmente antichissimo, il trullo, singolare costruzione con la base di calcina e la copertura conica di chiancarelle, si presenta generalmente come episodio isolato tranne nel caso di ALBEROBELLO. Unico centro abitato costituito interamente da queste abitazioni contadine del XVI secolo è stato riconosciuto nel 1996 dall’ U.N.E.S.C.O. Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
BARI – 33 Km
Situata su un piccolo promontorio proteso ad Oriente, il capoluogo della regione è una terra ricca di testimonianze storico – artistiche di grande interesse. Alla maestosa presenza del Castello di Federico II di Svevia, si affiancano simboliche tracce di stucchi e decorazioni Barocche e costruzioni romaniche di spicco come la Cattedrale di San Sabino e la famosa Basilica di San Nicola.
CASTELLANA GROTTE – 12 Km
Nata nel cuore di una zona carsica di notevole interesse, è caratterizzata dalla presenza delle famosissime Grotte.
Scoperte nel 1938, le Grotte offrono uno splendido scenario speleologico fatto di stalattiti, stalagmiti, tunnel e cavità che la cui famosa Grotta Bianca ne è il massimo esemplare.
CASTEL DEL MONTE – 80 Km
Situato sulla sommità di una collina circondata da boschi, questa costruzione, risalente al 1240, rappresenta sicuramente la più celebre testimonianza dell’estro architettonico di Federico II; residenza di caccia dello stesso sovrano, il misterioso edificio si caratterizza per la figura ottagonale della sua pianta così come delle torri che creano un indecifrabile spettacolo di luci ed ombre.
TRANI – 60 Km
Nota per la sua pregiata e luminosissima pietra calcarea, la città sorge su un’ampia insenatura naturale. Il Castello Svevo, che grazie al recente restauro ha recuperato la luce originaria della sua pietra, fronteggia la famosa Cattedrale che, come una gigantesca nave ancorata alla scogliera, con il suo alto campanile, rende inconfondibile la veduta dal mare di questo antico borgo.
OSTUNI – 25 Km
In territorio fitto di ulivi, tra le murge e il mare, si erge Ostuni “la città bianca”, chiamata così per il colore delle sue case che, a cascata, dalla cima di tre colli, splendono per il bianco della calce. Come la maggior parte di questi piccoli centri, è chiusa da mura e torrioni cilindrici di origine medioevale; viuzze strette, gradinate ed archi conducono alla sua Cattedrale della fine del XV secolo.
ECCE – 95 Km
E’ famosa soprattutto per le caratteristiche architettoniche e gli splendidi monumenti barocchi del suo centro storico. Vie tortuose e piazzette incorniciano importanti edifici come la Basilica di S. Croce, in cui elementi di romanico pugliese si fondono con spettacolari decorazioni barocche e il Duomo, sintesi esemplare del Barocco salentino.
SASSI DI MATERA – 70 Km
A ridosso di una gravina creatasi dall’erosione di un torrente, sorge Matera, “la città dei Sassi”. Esempio più emblematico di città trogloditica, in cui l’uomo ha usato le caverne naturali a scopo abitativo, Matera possiede una pregevole raccolta di materiale archeologico di età cronologicamente lontane: preistorica, romana, medioevale e barocca.
ZOOSAFARI
Il primo parco faunistico d’Italia, il più ricco di specie animali d’Europa. Si estende su una superficie di oltre 140 ettari di terreno, gran parte del quale a Macchia mediterranea. Adagiato sulle colline della Selva di Fasano uno dei posti più belli della Puglia a soli sette chilometri da un mare limpido e cristallino.
PUTIGNANO – 12 Km
Sorge in bella posizione sopra un’altura delle Murge. Economicamente e istituzionalmente è tra le più attive città della provincia di Bari. L’altitudine è 372 m. Famosa per il suo storico Carnevale con le fantastiche sfilate di carri allegorici
POLIGNANO A MARE – 10 Km
Arrampicata su un altopiano roccioso, a picco sul litorale adriatico, è una fra le più belle cittadine turistiche a sud di Bari. Le abitazioni del centro storico, attraversate da un dedalo di viuzze, si protendono sul mare con terrazze e affacci pittoreschi a strapiombo. Una profonda lama solca l’abitato, con effetti spettacolari. Il ben tenuto nucleo antico offre scorci di straordinaria bellezza.
Città Gemellate
COMUNE di CASCIA (PG)
http://www.comune.cascia.pg.it/
Dai reperti archeologici conservati nel Museo Civico, appare chiaro che il territorio dell’Appennino centrale, comprendente la zona di Cascia, era intensamente abitato già in epoca preromana, diversi secoli prima di Cristo, da popolazioni protoitaliche, incineratrici prima e inumatrici poi, che vivevano di agricoltura e artigianato.
COMUNE di NARDO’ (LE)
http://www.comune.nardo.le.it/
Secondo la tradizione, la città di Nerìton fu fondata da un gruppo di cretesi-micenei. Come tutte le città antiche, anche Nardò avrebbe origini leggendarie. Una leggenda narra che la città fu fondata nell’anno 3559 a.C. del Calendario Ebraico dal mitologico Nereo, proveniente dall’isola greca di Leucade. Un’altra leggenda racconta che a fondare Nardò furono Egizi, sulla base dello stemma civico della città, che per alcuni era il Dio Sole, da essi adorato. La terza leggenda vuole che, durante il governo italico di Enotro, un gruppo di abitanti dell’Epiro chiamati “Chones” giunse nella Japigia e fondò Gallipoli e Nardò.
COMUNE di FRATTA POLESINE (RO)
http://www.comune.frattapolesine.ro.it/
L’abitato è di antichissima origine e ricco di spunti storici e culturali.
Fratta è nota per lo più grazie alla bella Villa Badoer, costruita dall’architetto Andrea Palladio nel 1570 e dichiarata monumento patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Fratta è conosciuta anche per la vicenda dei Carbonari della Fratta, per essere il paese natale di Giacomo Matteotti e per vantare la più grande necropoli d’Europa dell’Età del Bronzo.
COMUNE di TRECENTA (RO)
http://www.comune.trecenta.ro.it/
Trecenta risale ai tempi dei Romani, che nel 163 a.C. la strapparono agli Etruschi per stabilirvi, con nome di Annejanum, un accampamento militare a 330 (Centum Triginta) miglia romane da Rimini. Per la sua posizione strategica, Trecenta fu saccheggiata dalle principali tribù barbare fra il 263 e il 774, quando passò sotto il Papato.
COMUNE di ATRI (TE)
https://www.comune.atri.te.gov.it/
La Frazione di Triggianello
Triggianello, frazione del comune di Conversano, dista circa 8 km dal centro cittadino ed è situata a circa 210 m s.l.m., nel punto dove confluiscono le provinciali per Castellana, Polignano, Monopoli e Conversano. La sua storia ha inizio nel 1878 grazie all’intraprendenza di colui che è stato definito “il padre dell’industria pugliese”: il Cav. Saverio De Bellis (Castellana Grotte, 1833-1918). In quell’anno, De Bellis acquistò una vasta tenuta denominata “Pozzo Triggiano” (dal nome della depressione carsica già presente sulle carte topografiche del 1600, come punto di abbeveraggio per la transumanza), storicamente appartenuta al Conte di Conversano.
Scopo di questo acquisto era la costruzione di uno stabilimento per la lavorazione ed il commercio delle uve e dei vini, dopo aver impiantato vitigni scelti misti ad ulivi in questa fertile terra. Lo stabilimento sarebbe stato il primo nella provincia del genere, e cominciò a funzionare nel settembre 1880 con le migliori macchine estere allora esistenti; i suoi prodotti (tra cui il famoso vino ‘Villanova”) furono ben presto molto apprezzati in Europa e in America. Attorno allo stabilimento, De Bellis promosse anche la costruzione di comode case coloniche in pietra viva per gli operai, a “riscatto” con rate d’affitto detratte dalla paga. La borgata nascente fu denominata “Villanova De Bellis”.
In capo a qualche decennio gli operai ebbero a disposizione ufficio postale e tabaccheria, alimentari e chiesa. Prima della costruzione di quest’ultima, era stata allestita una cappella in un locale adiacente lo stabilimento. La Chiesa, il cui campanile sovrasta tutte le abitazioni, è stata ultimata nel 1916 con la collaborazione devota degli abitanti. Divenuta Parrocchia nel 1939 (il suo primo parroco è stato Don Francesco Di Vagno) è stata dedicata alla venerazione della Madonna Addolorata, che si festeggia la seconda domenica di settembre. Gli scontri politici locali dei primi anni del ‘900, dovuti alle aspre lotte per le elezioni uninominali, procurarono due eventi drammatici: l’incendio del palazzo comunale di Conversano nel 1903 e la conseguente rottura del patto stipulato tra amministratori di Conversano e la famiglia De Bellis per il passaggio del tronco ferroviario a Villanova. Per questo, dopo pochi anni, lo stabilimento fu chiuso e trasferito a Castellana, pregiudicando irrimediabilmente ogni possibilità di sviluppo per Triggianello. Non sono chiari, però, tutti i motivi che portarono le autorità competenti alla decisione di deviare il percorso ferroviario escludendo la frazione da innegabili prospettive di progresso. Negli anni del fascismo il Comune di Conversano decise di cambiare nome al centro abitato, riproponendo la denominazione dell’antica contrada: era nata Triggianello.
Nel 1945 gli alleati inglesi stabilirono il loro quartier generale di zona nella bella villa neoclassica chiamata “Belvedere”, svettante sul paese dall’altura a sud est. Nel 1965, ultimata la costruzione della scuola elementare, i bambini di Triggianello hanno potuto assolvere l’obbligo scolastico, in un ambiente consono e funzionale; prima di quell’anno la scuola primaria si era accontentata di sedi di fortuna. Il primo maestro, nel 1927, fu Vittorio Sabbatelli, a cui Triggianello ispirò, tra una lezione e l’altra, brevi poesie di sapore agreste. I manoscritti e i quaderni del maestro Sabbatelli sono ora custoditi nella Biblioteca Civica di Castellana Grotte.
Attualmente, la frazione di Triggianello conta circa 1500 abitanti divisi tra l’agglomerato urbano, in costante evoluzione, e le cosiddette “case sparse”, costituite prevalentemente da abitazioni rurali di discreto interesse storico ma anche da villette mono-familiari e bi-familiari di nuova costruzione.
Dotata dei servizi essenziali e collegata con i paesi limitrofi da una rete di trasporti che garantisce gli spostamenti quantomeno nelle fasce essenziali, la vita economica della frazione ruota sostanzialmente all’interno delle attività del settore primario, costituito da una fitta rete di coltivatori diretti i quali curano colture adibite a ciliegeti, mandorleti, uliveti e vitigni.
Pur nell’alveo della propria storica vocazione agricola, negli ultimi decenni la frazione si è altresì distinta per lo sviluppo del settore secondario: numerose sono, infatti, le attività artigianali che riscuotono consenso nel comprensorio nel campo della lavorazione del ferro e del legno, come riscuotono successo anche oltre i confini della provincia le industrie del tessile e della realizzazione di profilati plastici.
Resta ancora quasi del tutto inutilizzato il vasto potenziale del settore terziario, il quale potrebbe trarre prospettive elevate di redditività dal fortunato posizionamento alla confluenza di numerosi punti di attrazione turistica della murgia barese.
Merita tuttavia una menzione l’ottimo sviluppo del turismo gastronomico all’interno della frazione, laddove sono numerose le attività dedicate allo “slow food”, con particolare eccellenza nell’offerta di carni locali cotte al tradizionale “fornello pronto”.