Basilica Cattedrale Maria SS. Assunta
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Splendido gioiello dell’architettura romanica pugliese, la Basilica Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Assunta e San Flaviano.

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Splendido gioiello dell’architettura romanica pugliese, la Basilica Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Assunta e San Flaviano, si eleva sull’estremo del nucleo storico della Città, ben incastonata nel perimetro interno delle antiche mura, i quattro lati completamente isolati dalle costruzioni circostanti.
Austera bellezza e ricercato istituto di culto della Città, monumento nazionale dal 1897, la Cattedrale sorge sui resti di un’antica Chiesa di età paleocristiana, rivolgendo le absidi ad Oriente, verso la Città Santa di Gerusalemme.
La pianta della Cattedrale, a croce latina, divisa internamente in tre navate, la include fra gli edifici religiosi ispirati in Puglia alla magnificente Basilica di San Nicola di Bari.
La costruzione, avviata alla fine dell’XI secolo dal Vescovo della Contea Simplicio, ha subito notevoli restauri che hanno mutato nei secoli l’aspetto della Cattedrale, per adeguare le linee romaniche alla ricchezza dello stile barocco.
Nel 1359 terminarono i nuovi lavori di ampliamento, ad opera del Vescovo Pietro D’Itri, tre navate a croce latina si aggiungevano alle tante sculture che esaltavano il rigore romanico della Cattedrale.
Altri lavori furono realizzati tra il XIV e il XV secolo, voluti espressamente dai Vescovi interessati alla “modernizzazione” dell’edificio, volti soprattutto allo sviluppo di nuove concezioni architettoniche.
Agli inizi del ‘500, il Vescovo Donato Acquaviva D’Aragona ordinò di allargare le navate laterali, nel 1660 il Vescovo Giuseppe Palermo terminò i lavori di restauro, che mutarono lo stile della chiesa.
La sobrietà dell’architettura romanica lasciò il passo alla fastosità del barocco, l’edificio fu interamente affrescato con i colori barocchi del blu e del giallo, gli interni della Chiesa furono radicalmente trasformati secondo il gusto dell’epoca, le pareti ricoperte di stucchi, il soffitto ribassato e dipinto con immagini sacre e motivi arabeschi.
L’interno si ampliò con la costruzione di nove cappelle laterali, adornate di ori, stucchi e arredi sacri.

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Continuarono i restauri, nei primi anni del ‘700 il Vescovo milanese Filippo Meda volle trasportare l’altare maggiore fino all’abside, rendendolo maestoso, affrescando la volta con preziosi dipinti barocchi.
Solo alla fine dell’ottocento, nel 1878, l’architetto conversanese Sante Simone riuscì, con una serie di interventi, ad alleggerire le decorazioni barocche e mettere in luce la linearità della Cattedrale medievale.
I lavori dovettero interrompersi nella notte tra il 10 e l’11 luglio 1911, quando la Basilica subì un incendio devastante che portò alla completa distruzione gli interni della Chiesa e l’intero corredo monumentale, salvati unicamente l’icona della Madonna della Fonte e il Crocifisso, che ritroviamo oggi nella navata destra.
La ripresa dei lavori, seguiti dall’Ing. Angelo Pantaleo, videro la Cattedrale riappropriarsi del suo elegante e sobrio stile romanico, eliminando stilemi barocchi e cappelle laterali, ricostruendo ex novo l’intero apparato murario in “pietra scolpita” e le facciate laterali andate distrutte, conferendo nuovi elementi scultorei quali il “tetto a capriata” per la navata centrale e il “transetto”, rinnovando l’imponente rosone centrale e i leoni stilofori del portale maggiore (che reggono idealmente un protiro a timpano), ripristinando antichi stemmi e capitelli riportati alla luce.
Dopo l’incendio, tornarono ben visibili tracce di un edificio preesistente e mura che indicavano absidi e cappelle, tombe e statue.
La consacrazione della ritrovata Cattedrale si avrà negli anni trenta, impreziosita da un frammento di affresco trecentesco raffigurante in basso la Vergine con Bambino, di scuola pisana, dal Cristo Pantocratore circondato da angeli musicanti, (notevolmente danneggiato dall’incendio), dalla preziosa icona della Madonna della Fonte, patrona di Conversano, si dice scampata in Africa all’incendio di un tempio cristiano, dalla reliquia del braccio destro di San Flaviano, Santo protettore della Città.
La Cattedrale dell’Assunta, santuario mariano, è stata elevata a Basilica Minore da Papa Giovanni Paolo II.