CUG: Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere dei lavoratori e contro le discriminazioni

Che cosa è

L'articolo 21 della Legge n. 183 del 4 novembre 2010 ha rivisitato il tema delle pari opportunità, del contrasto alle discriminazioni nel lavoro e al fenomeno del mobbing apportando alcune modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 e introducendo un nuovo e diverso organismo: il CUG. Tale modifica è stata una necessaria e naturale evoluzione dei "Comitati per le pari opportunità" e dei "Comitati paritetico per il contrasto al fenomeno del mobbing" in risposta a quanto richiesto dalle politiche comunitarie che hanno perfettamente compreso come un ambiente di lavoro improntato al benessere dei lavoratori sia elemento imprescindibile per garantire un maggior apporto lavorativo e, conseguentemente, una maggiore produttività.

Il Comitato unifica in un solo organismo le competenze e le funzioni che la legge e i contratti collettivi attribuivano ai richiamati Comitati, rappresentando l'interlocutore unico, più efficace e completo al quale tutti i dipendenti del Comune potranno rivolgersi nel caso subiscano una discriminazione e vogliano porvi rimedio. 

Come funziona

Il CUG è composto in modo paritetico da rappresentanti dell'amministrazione e delle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello di Ente.

Il nuovo organismo amplia la garanzia dei lavoratori ma, al contrario di quanto possa apparire prima facie, non ha come unico scopo la tutela del lavoratore. Il CUG, infatti, seppure in una logica di continuità con i precedenti Comitati, si afferma come soggetto del tutto nuovo, attraverso il quale il legislatore, tenendo conto delle criticità esistenti, intende raggiungere più obiettivi:

a) assicurare parità e pari opportunità di genere, rafforzando la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e garantendo l'assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione e alla lingua;
b) favorire l'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando l'efficienza delle prestazioni lavorative, anche attraverso la realizzazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo e di contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici;
c) razionalizzare e rendere efficiente ed efficace l'organizzazione della pubblica amministrazione anche in materia di pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e benessere dei lavoratori e delle lavoratrici, tenendo conto delle novità introdotte dal D.Lgs. 150/2009 e delle indicazioni derivanti dal D.Lgs. 81/2008, T.U. in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il legislatore ha implicitamente richiesto alle amministrazioni una rivisitazione della "organizzazione del lavoro pubblico" che deve partire dall'interno dell'amministrazione stessa e che tenga conto delle peculiarità di ogni singola istituzione pubblica, delle necessità dei lavoratori - che, inevitabilmente, differiscono da settore a settore - con uno scopo chiaro: una maggiore produttività, una migliore cura della cosa pubblica, un cambiamento culturale che riporti il funzionario pubblico ad avere una maggiore affezione al proprio lavoro e a sentirsi parte dell'Istituzione nella quale opera e che rappresenta all'esterno.

Componenti

Il Comitato, è formato da componenti effettivi e supplenti in carica 4 anni, che sono

in rappresentanza dell’Ente:

Effettivi: QUINTALE Carmela (Presidente), SEMERANO Giuseppe (Segretario), ZINGARELLI Laura (Componente), LACATENA Isabella (Componente) 

Corrispondenti supplenti: ZITO Maria Anna, GIANCOLA Anna, DE MARINIS Antonietta, VERDIANI Monica

designati dalle OO.SS.:

Effettivi: GIANNUZZI Maria Paola (CISL)

Corrispondenti supplenti: DI LORENZO Francesca 

Compiti

Il Comitato esercita i compiti propositivi, consultivi e di verifica ad esso attribuiti ai sensi dell'articolo 57, comma 3, del D.Lgs. 165/2001, così come introdotto dall'articolo 21 della legge n. 183/2010 e specificato all'art. 3.2 della Direttiva del 4 marzo 2011, ed assume i compiti precedentemente attribuiti ai Comitati per le Pari Opportunità ed ai Comitati paritetici per il contrasto del fenomeno del mobbing.

 Propositivi su:

  • predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l'uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne;
  • promozione e/o potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per consentire la diffusione della cultura delle pari opportunità;
  • temi che rientrano nella propria competenza ai fini della contrattazione integrativa;
  • iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l'affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone nonché azioni positive al riguardo;
  • analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es. bilancio di genere);
  • diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché di altri elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre Amministrazioni o Enti anche in collaborazione con la Consigliera di parità del territorio di riferimento;
  • azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo, come il prevenire il verificarsi di possibili conseguenze pericolose per la salute fisica e mentale del lavoratore, e avviare iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'ambiente di lavoro;
  • azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche – mobbing – nell'Amministrazione pubblica di appartenenza;
  • interventi formativi e di aggiornamento del personale nell'ambito dei piani generali per la formazione, soprattutto finalizzati ad affermare una cultura organizzativa che comporti una maggiore consapevolezza delle gravità del fenomeno del mobbing e delle sue conseguenze individuali e sociali;
  • favorire la coesione e la solidarietà dei dipendenti, attraverso una più specifica conoscenza dei ruoli e delle dinamiche interpersonali all'interno degli uffici, anche al fine di incentivare il recupero della motivazione e dell'affezione all'ambiente lavorativo da parte del personale.

Consultivi, formulando pareri su:

  • progetti di riorganizzazione dell'Amministrazione di appartenenza;
  • piani di formazione del personale;
  • orari di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione;
  • criteri di valutazione del personale;
  • contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze;

Di verifica su:

  • risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità;
  • esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo;
  • esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro–mobbing;
  • assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell'accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.

Il C.U.G. promuove, altresì, la cultura delle pari opportunità e il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo, attraverso la proposta agli organismi competenti, di piani formativi per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici, anche mediante un continuo aggiornamento del personale dell'Ente.
Il CUG opera in stretto raccordo con il vertice dell'Amministrazione ed esercita le proprie funzioni utilizzando le risorse umane e strumentali, idonee a garantire le finalità previste dalla legge, che l'Amministrazione metterà a tal fine a disposizione, anche sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi vigenti. 
L'Amministrazione fornisce al CUG tutti i dati e le informazioni necessarie a garantirne l'effettiva operatività.

Contatti

Comune di Conversano

Piazza xx settembre, 25

info: cug@comune.conversano.ba.it

Atti vari

Di seguito è possibile consultare gli atti costitutivi, il Regolamento, il Piano Triennale delle Azioni Positive e i documenti prodotti dal Comitato:

Determinazione n. 101? del 16/03/2011

Regolamento Comunale del CUG (approvato con )

Piano delle azioni positive 2012-2014 (approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 162 del 08/10/2012)

 

VERBALI

Verbale n. 01/2012 - Riunione del 11/05/2012

Verbale n. 02/2012 - Riunione del 21/09/2012

Verbale n. 01/2013 - Riunione del 19/04/2013

Nota ANAC - Rilevazioni del benessere organizzativo



NORMATIVA

Legge 23 novembre 2012, n. 215
Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunita' nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni.


Art. 57 D.Lgs. 165/2001 come novellato dall'art. 2, Legge 4 novembre 2010, n. 183

Misure atte a garantire pari opportunità, benessere di chi lavora e assenza di discriminazioni nelle amministrazioni pubbliche

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Direttiva
Linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (art. 21, legge 4 novembre 2010, n. 183).


Delibera n. 22/2011 - Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche
Indicazioni – sottoposte a consultazione – relative allo sviluppo dell'ambito delle pari opportunità nel ciclo di gestione della performance

D.Lgs. 198/2006 Libro I
Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della L. 28 novembre 2005, n. 246.


D.Lgs. 216/2003
Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.


D.Lgs. 215/2003
Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica.

 

Comitati Unici di Garanzia - Funzione Pubblica

F.A.Q.

Direttiva 4 marzo 2011

Decreto 18 aprile 2012

Decreto 21 giugno 2011

Mobbing - Giurisprudenza

Salute e sicurezza sul lavoro

Normativa comunitria sulle pari opportunità