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 Conoscere Conversano >> Work in progress


Entro le linee di un programma di valorizzazione urbana e di promozione turistica, l’Amministrazione Comunale ha messo a punto un preciso disegno strategico di riorganizzazione e riqualificazione globale delle strutture museali della città. Per la Pinacoteca comunale, l’intervento prevede, oltre alla valorizzazione del patrimonio artistico già fruibile, anche l’esposizione di ulteriori opere d’arte di proprietà comunale, in parte provenienti dal monastero di S. Benedetto, e l’adeguamento degli stessi spazi agli standard di sicurezza e di fruibilità da parte del pubblico, nonché la creazione di un sito web e di una banca dati relativi al patrimonio artistico della Pinacoteca, l’elaborazione di schede conoscitive degli edifici di committenza acquaviviana e la creazione di una rete multimediale con altri Musei e Pinacoteche di Puglia che contribuirà a promuovere l’immagine della città di Conversano. La Pinacoteca va ripensata in un quadro più vasto, che è quello del Polo museale della Città, istituito all’unanimità nella seduta del Consiglio Comunale del 23 febbraio scorso. Il Polo Museale sarà allestito nei vasti e suggestivi ambienti del Castello (circa 2000 mq), appena restaurati e che l’Amministrazione Comunale è riuscita ad avere in concessione d’uso dopo una lunga e non facile concertazione di intenti e competenze tra i vari Enti con l’intenzione di farne un “contenitore attivo”, propulsore di ricerca, innovazione e creatività. Di questi vasti ambienti, in occasione della I Giornata della Cultura è stato possibile finalmente tornare a scoprirne il valore ed il fascino, dopo che in uno stato di completa fatiscenza sono rimasti chiusi per decenni, inaccessibili alla comunità. L’impegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e dell’Amministrazione comunale è quello di ricomporre in una unità immobiliare, quanto più completa possibile, l’antica e nobile residenza della famiglia feudale degli Acquaviva d’Aragona.  Molte medie e piccole unità, spesso fatiscenti e pericolose per la pubblica incolumità, sono state già acquistate dal Comune e consegnate per il restauro alla Soprintendenza ai Monumenti. Ad esse stanno per aggiungersene ancora altre, in via di acquisizione da parte del Comune, che verranno usate per realizzare un ascensore, al fine di abbattere le barriere architettoniche, ed anche per i servizi igienici del Polo Museale. Con la strutturazione del Polo museale, non solo si doterà la Pinacoteca degli spazi necessari allo svolgimento di attività temporanee, ma si allestiranno le prime sezioni del Polo, già approvate dagli organi comunali: la sezione Arte moderna e contemporanea, la sezione Storia ed evoluzione della città e del territorio,  quella Storico Etno-Antropologica che comprende: Etnografia - Società e costume – Banda musicale. La prima acquisizione della sezione d’arte moderna e contemporanea è stata la pregevole collezione d’arte del germanista Nicola Accolti Gil Vitale, donata al Polo Museale dalla consorte, la Signora Rosa Cecilia Pozzi, con generosità e grande sensibilità. L’allestimento è stato realizzato a costo zero ed in tempi record, su progetto dello Studio Mazzoccoli, da Fidanzia sistemi, che si è costituita anche come sponsor. Nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale il Polo Museale non sarà solo uno spazio espositivo, un contenitore di beni culturali, ma soprattutto uno strumento di produzione di cultura e, conseguentemente, un luogo di esperienze educative, di incontri, conferenze, dibattiti, studi e ricerche finalizzate al recupero dell’identità locale e alla crescita economica e sociale della nostra comunità. L’attenzione dell’Amministrazione comunale, poi, si è appuntata, anche sull’ex Monastero di San Benedetto, su cui ha fatto confluire più finanziamenti comunitari. L’Amministrazione comunale sta svolgendo un ruolo attivo nell’ambito del Consiglio Metropolitano e del Piano Strategico di Terra di Bari ed ha conseguito un primo finanziamento regionale di € 1.000.000,00 inteso alla Valorizzazione e tutela del patrimonio culturale pubblico e miglioramento dell’offerta e della qualità dei servizi culturali”. Detto finanziamento  è stato completamente destinato ad un progetto di recupero, fruizione e valorizzazione del Monastero di S. Benedetto. Inoltre, sul Museo Civico di Conversano, che costituirà la Sezione Archeologica del Polo Museale, è confluito un ulteriore finanziamento comunitario. Un ulteriore progetto, tuttora in corso, dell’importo complessivo di € 218.468,46 per “Lavori di completamento del Museo Civico in S. Benedetto” è finalizzato al recupero e alla fruizione di alcuni vani che conservano al proprio interno tracce e strutture antiche in situ sotto le fondamenta medievali di S. Benedetto, e quindi al loro inserimento nell’itinerario di visita dal parte del pubblico. Con un più ampio ed impegnativo progetto, il “SI.M.A. – Valorizzazione  e sviluppo del Sistema dei Musei Archeologici della Peucezia centrale”, il nostro museo civico entrerà quindi a far parte con i Musei nazionali di Gioia del Colle, Altamura e Ruvo di Puglia di un Sistema integrato di Musei archeologici, con l’esecuzione di opere e adeguamenti della struttura museale per consentire l’accesso ai diversamente abili; la revisione e completamento degli impianti di illuminazione e di sicurezza esistenti, e installazione di un impianto di video-controllo; l’arredo di nuovi spazi e riallestimento museale, con fornitura di vetrine, bacheche, pannelli, segnaletica, documentazione di lettura; la creazione di un sito web per la messa in rete del Museo; la creazione e gestione di una banca dati; l’installazione di un totem multimediale con idoneo software; la creazione di un laboratorio didattico. Allo stato attuale sono ancora in corso i lavori di restauro degli ambienti che saranno interessati dal nuovo allestimento. Una mostra archeologica temporanea nel Polo Museale, comunque, sarà inaugurata in luglio in occasione della II Giornata della Cultura: verrà esposta una selezione significativa di tutti quei reperti archeologici di età classica, venuti alla luce in Conversano ma che non hanno mai trovato asilo negli spazi espositivi del nostro museo e che sono del tutto sconosciuti. Altri due progetti, finanziati ed in via di espletamento, impegnano ancora l’Amministrazione Comunale: innanzitutto la confluenza del nostro archivio storico nel “Sistema degli Archivi del Sud-est barese”, insieme all’Archivio Storico del Comune di Polignano a Mare, a quello Diocesano e quello Storico del Comune di Monopoli ed all’Archivio Hrand Nazariantz del Centro Ricerche di Storia ed Arte di Conversano. Il Sistema, importante ed essenziale per definire l’identità storico-culturale dei territori, si propone di realizzare e sviluppare attività comuni nell’ottica di una integrazione che porti alla valorizzazione, al potenziamento tecnologico e informatico delle strutture, al miglioramento dei servizi offerti al pubblico e alla realizzazione di messa in sicurezza delle strutture. L’altro progetto finanziato è quello denominato “Sistema delle Biblioteche della Provincia di Bari”, elaborato dalla Biblioteca Provinciale “De Gemmis” di Bari al quale ha aderito il Comune, inserendovi la Biblioteca Civica “Maria Marangelli”: in tal modo, anche il patrimonio librario e le risorse di questa importante istituzione culturale tenderanno ad integrarsi con realtà e progetti di rilievo più ampi e generali, alle tradizionali forme di servizio e di comunicazione si affiancherà l’utilizzo di programmi e di tecnologie aggiornate e nuove forme di promozione e valorizzazione delle risorse, che appunto nella rete informatica trovano varie tipologie di utenti. Anche per l’intero complesso dell’ex conservatorio di san Giuseppe l’Amministrazione comunale assumerà un impegno politico “storico” per la città: individuare nel complesso un “contenitore culturale polivalente“, strettamente connesso al Polo Museale e interagente con Castello e San Benedetto, puntando alla riqualificazione fisica, sociale ed economica del centro storico e restituendo ad esso un maggiore livello della qualità della vita. Per incrementare i canali dei finanziamenti comunitari si è puntato anche a tessere una rete di collaborazioni con le Università pugliesi (Bari Lecce, Foggia), con l’Università di Napoli Federico II e con l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti, tramite la stipula di apposite Convenzioni, nonché attraverso l’adesione del Comune di Conversano al Piano strategico dell’area metropolitana della Terra di Bari. L’input nuovo che l’Assessore Diego Judice sta dando è quello di programmare interventi integrati finalizzati a rafforzare l’identità locale e l’offerta di servizi culturali e turistici  attraverso la promozione della città di Conversano, in forma sinergica con gli altri Assessorati comunali, nella prospettiva di una progettualità organica e di forme efficaci di collaborazione fra enti pubblici, privati ed ecclesiastici: “Tutto questo – spiega l’Assessore - nella consapevolezza che il ricco patrimonio storico-artistico che la Città possiede costituisce un “complesso di risorse” dalle alte potenzialità di sviluppo e capaci, se ben valorizzate e gestite, di ricoprire il ruolo di “catalizzatore” di interessi e avvio di nuove attività economiche nonché di consolidamento e crescita delle attività esistenti”.

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